Situata sulle colline occidentali del golfo della Spezia, il cui nucleo più antico sorgeva tra il monte Coreana e quello Castellana, Campiglia era in origine luogo di rifugio di alcune famiglie minacciate dai pirati. L’economia del paese si concentrava principalmente sulla coltivazione delle viti, possibile grazie ai terrazzamenti che furono costruiti. Nel borgo si trovava anche un castello, menzionato per la prima volta nel 1185, di cui oggi non è rimasto nulla. Al centro del paese interessante è la chiesa di Santa Caterina, risultato di numerosi rifacimenti, l’ultimo dei quali avvenne nel XVIII secolo. Nella sale interna della basilica è custodito un prezioso quadro dell’Annunciazione e Santa Caterina con San Martino e San Giovanni Battista. Dalla piazza principale della chiesa partono i più famosi sentieri che portano a Portovenere, alle
Cinque Terre o a Tramonti di Campiglia con i suoi paesini: Schiara, Monasteroli, Navone e Persico.
Nei pressi di Campiglia ha sede un mulino a vento, oggi purtroppo quasi completamente in decadenza.